I LAVORI DEL MESE:

DICEMBRE

I nostri consigli per i vostri orti, giardini e terrazzi.

DICEMBRE:
Termine dell'autunno, inizio dell'inverno, si intensifica il freddo. Le piante sono ormai entrate nel sonno che le accompagnerà fino a primavera. 




SEMINE:

Piselli e fave si seminano in fase di luna crescente (fino al 7 e dal 24 del mese). Gli ortaggi da foglia si seminano in fase di luna calante (dall’8 al 23 dicembre). Queste ultime semine si possono fare solo nelle zone temperate dove la temperatura minima non scende sotto lo 0°.

FIORI E PIANTE DA FIORE:

Continua la piantagione dei bulbi invernali (tulipani, giacinti, narcisi, fresie, amarilli, crocus) e la messa a dimora di viole, pratoline, ciclamini, cavoli ornamentali, le prime azalee, iberis (nevina). Anche tutti i cespugli da fiore e le piantine perenni possono essere messi a dimora. Le azalee da piantare in questo periodo (in terra per acidofile) sono di due tipi:
- Azalea indica, di portamento più basso, resistente al freddo, con temperature minime che non debbono scendere sotto i 7° sottozero.
- Azalea japonica, più alte, molto resistenti al freddo sino a 15° sottozero.
Esistono inoltre delle azalee a foglia caduca (Azalea mollis) con caratteristiche ambientali simili all’azalea indica, con colori insoliti (giallo – arancio).
Si piantano i Rododendri di ogni varietà; nella piantagione di azalee e di tutte le piante acidofile, evitare di impiegare stallatico più o meno maturo. Se si vuole impiegare un concime organico, usare humus o cornunghia. Iniziare la potatura delle rose.

PIANTE DA APPARTAMENTO:

Si ricorda che le Stelle di Natale dovranno essere posizionate in zona molto illuminata, concimate quindicinalmente e bagnate poco, solo se necessario. Le piante grasse, in questo periodo, vanno bagnate molto poco (anche ogni 2 settimane); se però sono in ambiente caldo (20°), la frequenza sarà settimanale.
Altra pianta che può essere in casa in questo periodo è l’abete di Natale; sono normalmente invasati con poche radici che però sono sufficienti a far sopravvivere la pianta, in particolare se sono piante di altezza non superiore al metro e mezzo. Perchè ciò avvenga, bisogna mettere in casa la pianta il più tardi possibile, bagnarla frequentemente e, a feste finite, portarla all’aperto. Bisogna quindi legarla in modo che non ci siano oscillazioni, non bisogna svasarla (eventualmente interrare la pianta con il vaso). Dopo alcuni mesi (luglio), se la pianta avrà emesso dei nuovi germogli, sarà certamente radicata nel vaso; solo allora si potrà svasare e piantare definitivamente.  
A dicembre, in inverno, occorre sospendere i rinvasi delle piante ornamentali; in caso di necessità, aggiungere terriccio nuovo in alto sul vaso.
                 

ORTAGGI:

Oltre alle sopracitate fave e piselli, si possono trapiantare asparagi, aglio, cipolle. Nelle zone dove non si può seminare perchè a rischio temperature basse, si possono trapiantare gli ortaggi già pronti in piccole zollette; avremo così la possibilità di piantare lattughe (specialmente le varietà a foglia scura), cicorie, prezzemolo, spinacio, bietole, cipolle.
Trapiantare i cavoli da foglia (broccolo lavagnino e nero), le gaggette e i cavoli precoci.
E’ importante seguire le fasi lunari solo nelle semine, mentre è meno importante nei trapianti. Nelle zone molto fredde non piantare ortaggi e lasciare riposare il terreno per la primavera.


FRUTTETO:

Continuare la messa a dimora di tutte le piante da frutto a foglia caduca, in particolare quelle a radice nuda. In tempi passati, queste ultime erano oggetto dell’inzaffardatura: le radici venivano immerse, prima del trapianto, in una poltiglia di terra argillosa e letame (il tutto di consistenza semiliquida). Le piante così trattate presentavano meno sofferenza al trapianto stesso.
Continuare le concimazioni organiche e le potature nei frutteti già impiantati. Ricordiamo di ricoprire con mastice le ferite troppo estese.
Effettuare un primo trattamento antiparassitario con prodotti rameici alle dosi invernali.

I NOSTRI CONSIGLI "BIO":

Sarchiare e pulire dalle erbacce le zone libere dell’orto già pronte per le piantagioni primaverili, si eviterà di inquinare la terra con semi che potrebbero germogliare in primavera.

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